Itinerari by ASPROMONTEBIKE


Reggio - Fiumara Valanidi - S.Venere di Trunca - Gambarie

Si parte da Reggio, dalla chiesa di Ravagnese, nell'omonimo rione della zona sud della città dopo l'aeroporto Tito Minniti, si percorrono circa duecento metri in direzione della superstrada jonica, dopo aver oltrepassato un ponticello si inforca sulla destra una stradina che corre parallella alla suddetta superstrada e dopo aver superato l'asciutto e stretto torrente d'Armo si raggiunge il greto della fiumara Valanidi tenendo sempre sulla propria sinistra la superstrada jonica

Chilometri totali: 70 andata e ritorno
Tipo di percorso: Sterrato = Km. 5 (il resto è caratterizzato da un'asfalto "cementato" soprattutto all'inizio; mentre sulla SS 183 e 184 su asfalto quasi perfetto)
Dislivello totale: mt. 1500 - Altitudine max: 1410
Difficoltà percorso: è un pò duro; (il tratto iniziale del percorso è impegnativo con pendenze fino al 20%) adatto a chi piace "arrampicarsi"; con un pò d'allenamento e dosando lo sforzo, lo si può affrontare senza molta fatica;
Tempo di percorrenza: 5 ore andata e ritorno
Periodo di percorribilità: tutto l'anno; nelle giornate assolate , essendo la salita da Arcoleo a S. Venere priva di vegetazione, si consiglia di effettuare l'uscita nelle prime ore del mattino

La percorriamo in direzione est e, dopo circa 5 chilometri di cui 3 di sterrato, si raggiunge la località di Rosario Valanidi (250 metri sl), dove ci si può rifornire d'acqua alla fontana che s'incontra sulla sinistra Si riparte e si passa sull'altra sponda della fiumara attraverso un ponte, si percorre per trecento metri la strada asfaltata in discesa e sulla dx incontriamo un viottolo che sale per il sovrastante Monte Copodo.

Qui inizia la dura salita di quattro chilometri che porta, con pendenze in alcuni brevi tratti anche del 25% ma con una magnifica vista sulla sottostante fiumara, alla contrada Gumeno prima e poco più sopra ad Arcoleo (607 metri sl) da dove si può godere di un magnifico panorama della città di Reggio con, sullo sfondo, lo Stretto e la città di Messina e, guardando a sud, la maestosa cima dell'Etna con i suoi pennacchi di fumo; nelle giornate più chiare si staglia in direzione Nord la sagoma del vulcano Stromboli; giunti in cima conviene fermarsi per riprendere fiato e per gustarsi il magnifico panorama offerto dalla natura circostante (si consiglia di portare con sè un buon cannocchiale). Dopo contrada Arcoleo, sulla destra s'inerpica una strada asfaltata che, dopo una salita di circa otto km conduce ai 950 metri di S. Venere di Trunca. Oltrepassato il paese, sulla sinistra si sale per una strada asfaltata che conduce, dopo circa cinque chilometri, alla Statale 183 (1167 metri sl) che sale da Bagaladi e che arriva, dopo altri 18 chilometri di saliscendi asfaltati, a Gambarie. Dalla ridente località aspromontana si può ritornare a Reggio percorrendo i 34 chilometri di discesa che portano al rione Gallico situato a nord della Città dello Stretto.

Nota: La freccetta nera indica l'inizio del percorso. Il percorso segnato sulla cartina si interrompe al paese di S. Venere. Per una consultazione più dettagliata è consigliabile fare riferimento alla Carta Topografica D'Italia IGM Scala 1:50.000 Foglio N° 602 di Motta S. Giovanni reperibile presso qualche libreria della città.  

By: Pasquale Lacava e Filippo Labate.
E' gradita una comunicazione agli autori in caso di eventuali errori nella descrizione dell'itinerario.

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