Gambarie - Canovai






Escursione Gambarie - Canovai - Montalto

Con questa escursione si va nella parte sud orientale del massiccio dell'Aspromonte, nella zona dei torrenti Aposcipo e Ferraina che lungo il loro percorso danno vita alle cascate Palmarello e Forgiarelle, ci sarà pure l’opportunità di “scalare” la vetta più alta dell’Aspromonte il Montalto o Monte Cocuzza. La meta principale dell'escursione è il casello forestale di Canovai che si trova al centro di una riserva naturale forestale curata e gestita dall’Ufficio Territoriale per la biodiversità di Reggio Calabria, il rifugio forestale di Canovai può essere il punto di partenza per visitare le meravigliose cascate Forgiarelle e Palmarello che si trovano a circa 3 chilometri dal casello. Si parte da Gambarie d'Aspromonte (1300 mt sl) direzione nord imboccando la SS 183 per raggiungere dopo 2,5 km il bivio per il laghetto di Rumia in località Pidima, a monte del laghetto vi è una sterrata immersa in un fitto bosco che percorriamo per un chilometro circa per arrivare alla radura dei Piani di Quarti (lì vicino vi è l’Azienda agricola Versaci) dove sulla destra inizia la salita che ci condurrà dopo 6 chilometri di media difficoltà alla località di Acqua della Face (sulla sinistra sgorga una sorgente) e, dopo un altro chilometro, sull'asfaltata che provenendo da Gambarie porta al massiccio del Montalto. Giunti sull’asfalto andiamo a sinistra e dopo circa 2,5 chilometri di salita arriviamo alla località Menta Cavalieri (1810 mt sl) segnalata da un pannello realizzato, come tutti gli altri pannelli di segnalazione, dal Corpo Forestale dello Stato. Sulla destra parte il tratto sterrato in discesa che è segnalato con un segnavia con i colori rosso bianco rosso (sono i colori che indicano il percorso che gli antichi abitanti di Bova nel versante jonico reggino utilizzavano per arrivare a Delianuova sul versante nord dell’Aspromonte), sono circa sette chilometri di discesa con una salita finale di 500 metri che ci condurranno al bivietto di Pollia (1596 mt sl) dove sulla sinistra si diparte un sentiero non segnalato in discesa, il tratto di 3,5 chilometri è abbastanza tecnico e richiede una particolare attenzione nell’affrontarlo. Alla fine della discesa si arriverà sul torrente Aposcipo su cui recentemente è stato costruito un ponte in legno che ne faciliterà l’attraversamento. Subito dopo il torrente vi è una sbarra chiusa facilmente aggirabile, questo è il limite occidentale della riserva forestale di Canovai. Adesso si pedalerà per circa 4 chilometri in piano per arrivare al Villaggio Canovai (1354 mt sl) dove vi è l’attrezzato rifugio gestito dall’Ufficio Territoriale della Biodiversità di Reggio Calabria. Attraversati i due cancelli in legno che delimitano il casello si pedalerà per un certo tratto su una carrareccia che costeggia il torrente Ferraina per attraversarlo grazie ad un ponticello, da qui inizia una salita sterrata di circa 5 km (ai bivi andare a sinistra) prima di affrontare una discesa che ci condurrà prima ad una fontana fiancheggiata da un ruscello e poi al rifugio di Giardini o Pagliai. Il rifugio è sempre aperto ed è stato costruito apposta per consentire un comodo ricovero in caso di intemperie o imprevisti che possono capitare in montagna. Lasciato la bianca casetta si arriverà dopo 500 metri sulla strada asfaltata che proviene dal rifugio di Canovai, al bivio andare a destra e dopo altri 2,5 km dei quali l’ultimo sterrato si arriverà alla radura di Materazzelli (1825 mt sl). Qui si incrocia l’asfaltata Gambarie – Montalto, andando a destra dopo 2, 5 km di salita giungeremo alla base di Montalto (1855 mt sl). Per arrivare in cima al Montalto o Monte Cocuzza percorriamo uno stretto e sinuoso sentiero (fruibile anche in bici) delimitato da una staccionata, arrivati in cima al monte si può ammirare la statua del Redentore lì posta in occasione del Giubileo del 1900 per volontà del Papa Leone XIII e sottoposta nel 1975 ad un lavoro di restauro resosi necessario per i gravi danni subiti dalla statua causati dalle intemperie e dai fulmini. Sulla cima del Montalto è posta anche una suggestiva Rosa dei Venti realizzata a cura del Gruppo Escursionisti d'Aspromonte di Reggio. Da Montalto per tornare a Gambarie pedaleremo in discesa sull’asfaltata Gambarie – Montalto, sono 17 chilometri di asfalto in discesa intervallati da qualche piccolo “strappetto”. Il percorso tra andata e ritorno misura circa 70 chilometri e, considerato il suo dislivello, sarebbe opportuno affrontarlo con una buona preparazione.

Dati tecnici:
  • Lunghezza percorso: andata e ritorno 70 chilometri
  • 70% sterrato - 30% asfalto
  • Dislivello totale: 1300 metri circa
  • Punto più alto: Montalto 1950 mt slm
  • Percorribilità: da aprile a novembre
  • Disponibilità acqua: alla partenza, località Acqua della Face, Villaggio Canovai, vicinanze rifugio Giardini
  • Recapiti utili:
    Corpo Forestale dello Stato Stazione di Gambarie: 0965743121
    Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: 0965743060
    Hotel Centrale Gambarie d'Aspromonte: 0965743133 0965743141

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