Itinerari by ASPROMONTEBIKE


Gambarie - Diga sul Menta - Cascate dell'Amendolea

Si parte da Gambarie (1300 m. Slm) (K.21) e dalla P.zza Mangeruca si torna dalla SS 183 in direzione Reggio C. verso il bivio Gornelle (K.25). Dopo aver attraversato Fontane Tre Aie (K.23) sulla sinistra, si prosegue per qualche centinaio di metri e sempre sulla sinistra vi è stavolta la strada che conduce a Montalto. Sulla destra, prima di imboccare la strada ci sono due cartelli, uno abbastanza grande che indica i lavori per la costruzione della Diga sul Menta, e l'altro più piccolo che indica invece il Santuario della Madonna di Polsi. Si percorre la stessa strada per arrivare a Montalto (primi 4 Km), soltanto che al bivio della località Tre Limiti (1593 m. Slm), questa volta si piega a destra per percorrere la strada che porta alla Diga sul Menta.

 

La strada è in buone condizioni e dopo circa 7 Km termina al cantiere. Non vi è possibilità di errore, perchè la strada prima in leggera salita e poi quasi in pianura porta dai (1593 m. Slm) del primo bivio alla località che sulla cartina viene denominata Cacciadiavoli. Anche qui vi è un bivio che si incontra sulla destra in discesa. L'area è abbastanza larga tanto da formare una specie di "piazzetta", formata appunto da questo incrocio (1680 m. Slm). Si continua sempre diritto, stavolta in discesa, fino ad arrivare alla zona che sulla cartina viene denominata Testa dell'Uomo. Bisogna fare attenzione in quanto la strada che percorriamo, una volta arrivati vicino questa località, continua sempre diritto. Anche qui la zona è abbastanza ampia, soltanto che a causa della discesa è facile sbagliare in quanto viene naturale continuare. Bisogna invece piegare a sinistra e continuare sempre in discesa superando i Piani di Salo fino ad arrivare alla Diga del Menta (in costruzione) (1370 m. Slm). Per attraversare il cantiere è necessaria l'autorizzazione; sulla sinistra, accanto ad una casa in legno, c'è una strada asfaltata che in discesa porta alla "base" del percorso. Ad ogno modo bisogna portarsi sulla riva sinistra, dove in prossimità di una piccola fontana, riprende una pista. Bisogna seguirla, evitando di prendere la deviazione a destra che finisce nel torrente, salire fino al prossimo bivio, dove stavolta prendiamo la deviazione a destra, facilmente individuabile da tre tronchi piantati a terra, che tra pini e faggi prima scende quasi a sfiorare il corso d'acqua; poi sale ripidamente fino ad arrivare in una radura che s'affaccia sulla Vallata della Fiumara Amendolea che consente di intravedere Roccaforte del Greco. Il percorso costrige spesso a scendere dalla bici, per via dei numerosi sassi, ma anche perchè la salita è ripida e stretta. Lungo il percorso è presente qualche cartello e una recinzione in filo spinato semi distrutta (da seguire fino a che non termina).

Il sentiero continua fra i pini, e dopo aver superato una sorgente, consente la vista parziale delle cascate. Bisogna prestare molta attenzione, (noi abbiamo proseguito scendendo dalla bici), per via di un pendio franoso e ingombro di sassi; fino ad arrivare al punto panoramico, da qui si ha la visione completa delle Cascate dell'Amendolea.
Il nostro percorso si è concluso qua, ma vi è la possibilità di percorrere una discesa ripida a sinistra che conduce al letto della fiumara, e dopo un breve tratto, al bel laghetto ai piedi delle cascate.
Le Cascate dell'Amendolea sono una delle mete più frequentate dell'Aspromonte, per la brevità del percorso, ma soprattutto per lo spettacolo naturale che regalano. Purtroppo l'uomo anche in questo angolo di Paradiso, ha lasciato il segno con i lavori per la costruzione della Diga sul Torrente Menta, i quali si trascinano ormai da tempo e che sinceramente non sono una bella "cornice".
Ma dopo aver superato questa zona, la natura riprende l'originario splendore e la vista delle cascate vi assicuro è meravigliosa .

Nota: La freccetta nera indica l'inizio del percorso. Il percorso tracciato in blu è quello che conduce a Montalto. La prima croce rossa indica di evitare la strada che proviene da destra, invece la seconda croce indica di evitare la strada che ci troviamo di fronte. La freccia rossa indica la diga. Per una consultazione più dettagliata è consigliabile fare riferimento alla Carta Topografica D'Italia IGM in Scala 1:25.000 F. N° 602 Sezione I di Gambarie o la Carta Topografica D'Italia IGM Scala 1:50.000 Foglio N° 602 di Motta S. Giovanni reperibile presso qualche libreria della città. 

Percorso by Pasquale Lacava e Filippo Labate
Per questo itinerario abbiamo fatto riferimento oltre che alla carta IGM.: scala 1:25.000 F° 602 Gambarie; alla descrizione che con novizia di particolari viene trattata sul libro: " Il Parco Nazionale d'Aspromonte" di FRANCESCO BEVILACQUA e ALFONSO PICONE CHIODO; che si presenta come guida naturalistica ed escursionistica, e che nello stesso è possibile studiare ben 53 itinerari. Dopo averlo acquistato abbiamo notato con piacere che alla fine di ogni itinerario vi è una piccola sezione dove viene spiegata l'attitudine di ogni percorso ad altre pratiche sportive oltre che al Trekking anche alla nostra amata Mountain Bike. Il libro è reperibile in parecchie librerie della città.
E' gradita una comunicazione agli autori in caso di eventuali errori nella descrizione dell'itinerario.

 

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