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Itinerari by ASPROMONTEBIKE |
La strada è in buone condizioni e dopo circa 7 Km termina al cantiere. Non vi è possibilità di errore, perchè la strada prima in leggera salita e poi quasi in pianura porta dai (1593 m. Slm) del primo bivio alla località che sulla cartina viene denominata Cacciadiavoli. Anche qui vi è un bivio che si incontra sulla destra in discesa. L'area è abbastanza larga tanto da formare una specie di "piazzetta", formata appunto da questo incrocio (1680 m. Slm). Si continua sempre diritto, stavolta in discesa, fino ad arrivare alla zona che sulla cartina viene denominata Testa dell'Uomo. Bisogna fare attenzione in quanto la strada che percorriamo, una volta arrivati vicino questa località, continua sempre diritto. Anche qui la zona è abbastanza ampia, soltanto che a causa della discesa è facile sbagliare in quanto viene naturale continuare. Bisogna invece piegare a sinistra e continuare sempre in discesa superando i Piani di Salo fino ad arrivare alla Diga del Menta (in costruzione) (1370 m. Slm). Per attraversare il cantiere è necessaria l'autorizzazione; sulla sinistra, accanto ad una casa in legno, c'è una strada asfaltata che in discesa porta alla "base" del percorso. Ad ogno modo bisogna portarsi sulla riva sinistra, dove in prossimità di una piccola fontana, riprende una pista. Bisogna seguirla, evitando di prendere la deviazione a destra che finisce nel torrente, salire fino al prossimo bivio, dove stavolta prendiamo la deviazione a destra, facilmente individuabile da tre tronchi piantati a terra, che tra pini e faggi prima scende quasi a sfiorare il corso d'acqua; poi sale ripidamente fino ad arrivare in una radura che s'affaccia sulla Vallata della Fiumara Amendolea che consente di intravedere Roccaforte del Greco. Il percorso costrige spesso a scendere dalla bici, per via dei numerosi sassi, ma anche perchè la salita è ripida e stretta. Lungo il percorso è presente qualche cartello e una recinzione in filo spinato semi distrutta (da seguire fino a che non termina).
Nota: La freccetta nera indica l'inizio del percorso. Il percorso tracciato in blu è quello che conduce a Montalto. La prima croce rossa indica di evitare la strada che proviene da destra, invece la seconda croce indica di evitare la strada che ci troviamo di fronte. La freccia rossa indica la diga. Per una consultazione più dettagliata è consigliabile fare riferimento alla Carta Topografica D'Italia IGM in Scala 1:25.000 F. N° 602 Sezione I di Gambarie o la Carta Topografica D'Italia IGM Scala 1:50.000 Foglio N° 602 di Motta S. Giovanni reperibile presso qualche libreria della città. Percorso by Pasquale Lacava
e Filippo Labate |
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