| Gambarie
- Montalto Si parte da Gambarie (1300 m.Slm) e da Piazza Mangeruca percorriamo la SS 183 in direzione Sud verso Bagaladi/Melito. Dopo aver attraversato località Tre Aie, si prosegue per qualche centinaio di metri e sulla sinistra incontriamo la strada che conduce a Montalto. Sulla destra, prima di imboccare la strada ci sono due cartelli, uno abbastanza grande che indica i lavori per la costruzione della Diga sul Menta, e l'altro più piccolo che indica invece il Santuario della Madonna di Polsi...

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La strada comincia a salire dolcemente. Si continua a seguire normalmente la strada che dopo 4 Km di strada dissestata ed una serie di tornanti in salita si arriva ad un bivio sulla destra (1593 m.Slm). Questo è preceduto poco prima dallo stesso cartello visto in precedenza e che segnala i lavori per la costruzione della Diga sul Menta. Si continua, lasciandoci sulla destra questa strada che appunto conduce alla diga. Si supera subito la zona denominata Tre Limiti salendo ancora con qualche tornante fino a raggiungere i (1779 m. Slm) di Contrada Nardello I. Anche qui incontriamo sulla destra una strada in salita che conduce a l'ex base U.S.A.F. Si continua sempre diritto fino ad arrivare a Contrada Nardello II (1779-1800 m.Slm). Dopo aver superato l'area che sulla carta viene indicata come Monumento di Nino Martino (1788 m.Slm) e subito dopo Contrada Caddeo (1808 m.Slm) si affronta una piccola e leggera discesa per poi riprendere la strada in salita fino a Contrada Materazzelli (1825 m.Slm). Manca poco, si prosegue fino ad arrivare alla base di Montalto (1852 m.Slm). Sulla sinistra si trova il cartello che indica la statua del Redentore e i 1956 m del monte che "Lo ospita". Sulla destra inizia il sentiero che delimitato da una staccionata sale dolcemente fra la vegetazione fino ad arrivare là dove la natura lascia il posto alla meravigliosa statua del Redentore ed alla Rosa dei Venti.

Montalto detto anche monte “Cocuzza” è la vetta più alta dell’Aspromonte, (1956 m. Slm) impreziosita dalla presenza della statua in bronzo del Redentore e della Rosa dei Venti. Lo spettacolo; il panorama, di cui si può godere dalla sua vetta è bellissimo. Per celebrare l’Anno Santo 1900 nacque l’idea di realizzare venti monumenti dedicati al Redentore su alcune montagne d’Italia, e Montalto fu una delle montagne prescelte. Inizialmente la statua del Redentore si ergeva su una base alta circa 10m. ma col trascorrere degli anni e a causa delle intemperie, questa fu danneggiata e da allora fu ricostruita due volte. Da un paio d’anni, precisamente dal mese d’agosto del 1994, alla distanza di qualche metro dalla statua, vi è una Rosa dei Venti, in bronzo, su un blocco di pietra dalla forma conica. Si deve al G.E.A. (gruppo escursionisti d’Aspromonte) l’idea e la realizzazione della Rosa dei Venti e ai Club Rotary e al Lions Club di Reggio Calabria il merito di aver concretamente sostenuto l’iniziativa, dando anche a noi la possibilità di ammirare quest’opera. Montalto è una delle mete privilegiate dagli escursionisti, grazie ai suoi immensi panorami: la Sicilia, con le isole Eolie, con lo Stromboli, l’Etna, i paesi dell’alto Ionio, la costa Tirrenica, ed anche oltre quando però le buone condizioni metereologiche lo permettono.
By: Pasquale Lacava e Filippo Labate. E' gradita una comunicazione agli autori in caso di eventuali errori nella descrizione dell'itinerario.
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