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Il massiccio dell'Aspromonte
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L'ASPROMONTE

È una gigantesca piramide montuosa che s'inerpica dal mare fino a 2.000 metri di quota, con i lati solcati da profonde gole fluviali e caratterizzata dalle catene di monti che scendono a raggiera verso il mare.
La parte culminale del massiccio, dominata dalla mole del Montalto (1.955 mt.), è un vero e proprio acrocoro formato da un articolato complesso di altipiani, circondato da versanti fortemente scoscesi in contrapposizione ai piani o campi che circondano a settentrione ed a occidente la dorsale (Carmelia, Zervò, Zomaro, Zillastro)
Man mano che ci si allontana dalla zona culminale, il paesaggio cambia trasformandosi dai dolci pianori a ripidissime scarpate che rappresentano la parte piu' spettacolare dell'Aspromonte. Il versante orientale e principalmente quello meridionale sono un susseguirsi di ripidi e fortemente erosi crinali dominati da imponenti formazioni rocciose (Pietra Mazzulisa) e sui quali crescono alberi giganteschi.
Nelle profondità di questi crinali serpeggiano le grandi fiumare ioniche (Melito, Amendolea, Laverde, Buonamico) alimentate dai loro affluenti (Menta, San Leo, Aposcipo, Ferraina, Butramo)
Il corso iniziale dei torrenti è caratterizzato da spettacolari cascate (Maesano sull'Amendolea, Forgiarelle sul torrente Ferraina, Palmarello sull'Aposcipo)
e da canyon (sulla fiumara San Leo, nella gola del Butramo).
Sul letto della Fiumara Bonamico una colossale frana ha formato il 31 dicembre del 1972 il lago Costantino
Spostandosi verso occidente ai piani ed ai campi si susseguono gli altissimi strapiombi della Costa Viola che precipitano con dislivelli anche di cinquecento metri nelle acque del Tirreno tra Scilla e Bagnara.
Nella parte orientale del massiccio ci sono delle caratteristiche formazioni rocciose che prendono il nome di Pietra, così a monte dei paesi di Canolo, Antonimina, Ciminà, Cirella, Platì, San Luca, Natile si possono ammirare le formazioni rocciose forgiate da millenni di erosione degli agenti atmosferici: Pietra Cappa, Pietra Castello, Pietra di Febo, le Torri di Canolo, la mole rocciosa dei Tre Pizzi, le Rocche di S. Pietro.
Montalto detto anche monte “Cocuzza” è la vetta più alta dell’Aspromonte, (1956 m. Slm) impreziosita dalla presenza della statua in bronzo del Redentore e della Rosa dei Venti.
Lo spettacolo, il panorama, di cui si può godere dalla sua vetta è bellissimo.
Per celebrare l’Anno Santo 1900 nacque l’idea di realizzare venti monumenti dedicati al Redentore su alcune montagne d’Italia, e Montalto fu una delle montagne prescelte. Inizialmente la statua del Redentore si ergeva su una base alta circa 10m. ma col trascorrere degli anni e a causa delle intemperie, questa fu danneggiata e da allora fu ricostruita due volte. Da un paio d’anni, precisamente dal mese d’agosto del 1994, alla distanza di qualche metro dalla statua, vi è una Rosa dei Venti, in bronzo, su un blocco di pietra dalla forma conica. Si deve al G.E.A. (gruppo escursionisti d’Aspromonte) l’idea e la realizzazione della Rosa dei Venti e ai Club Rotary e al Lions Club di Reggio Calabria il merito di aver concretamente sostenuto l’iniziativa, dando anche a noi la possibilità di ammirare quest’opera. Montalto è una delle mete privilegiate dagli escursionisti, grazie ai suoi immensi panorami: la Sicilia, con le isole Eolie, con lo Stromboli, l’Etna, i paesi dell’alto Ionio, la costa Tirrenica, ed anche oltre quando però le buone condizioni metereologiche lo permettono.
La località turistica più importante è Gambarie d'Aspromonte, centro turistico a 1300 metri slm, luogo di partenza di tutte le escursioni che si effettuano nel Parco nazionale d'Aspromonte

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